La pellicola in plastica è uno dei supporti indispensabili per la conservazione dei cibi in frigorifero o congelatore. Ecco con quali non deve essere mai usata
Le procedure di conservazione degli alimenti impongono una serie di regole da seguire per permettere ai cibi che acquistiamo e non desideriamo consumare nell’immediato, di mantenersi il più a lungo possibile nel gusto e nelle proprietà nutritive che li contraddistinguono.

Pensate che lo spreco alimentare, una pratica assai diffusa purtroppo anche in Italia con percentuali elevatissime soprattutto per pane e carne, deriva in gran parte proprio dall’incapacità dei consumatori di adottare quei procedimenti, immediati e di facile esecuzione, che consentono di conservare correttamente il cibo in frigorifero o in freezer senza compromettere quanto si è acquistato.
Pane, latte, carne, pesce, verdure o affettati, per ogni alimento vanno seguite una serie di procedure codificate nelle quali è di fondamentale aiuto il supporto di alcuni strumenti che permetteranno al cibo da conservare di mantenere gusto e proprietà organolettiche nel periodo che intercorre tra l’acquisto e il successivo consumo.
Pellicola per alimenti, per questi cibi non va assolutamente utilizzata
Alluminio e pellicola trasparente in plastica, questi i due supporti immancabili nelle nostre cucine e necessari per proteggere i cibi da agenti esterni (luce, aria, umidità) che possono guastarli irrimediabilmente. Entrambi acquistabili a prezzi contenuti, sia l’alluminio che la plastica sono spessi utilizzati in modo inconsapevole e improprio senza seguire le indicazioni di base che impongono di differenziarne l’uso in base agli alimenti che desideriamo avvolgere.
Come riporta il sito geenme.it, esistono due tipologie di pellicola trasparente ovvero una con PVC (cloruro di polivinile) e una senza PVC in polietiliene. La pellicola in PVC non va mai usata per incartare cibi grassi a base di formaggio, cioccolato, burro, margarina o sottoli. In questi casi, infatti, gli ftalati che compongono la superficie in plastica della pellicola possono fuoriuscire dalla stessa e migrare negli alimenti, contaminandoli con sostanze nocive.

Bisogna pertanto leggere sempre con grande attenzione l’etichetta della pellicola che si sta utilizzando per agire in totale sicurezza. Se trovi scritti sulla confezione “senza PVC” o “in polietilene”, puoi usarla anche per conservare cibi grassi. Nessun problema, invece, per la pellicola in PVC se viene impiegata con cibi acidi ma anche con frutta, verdura e pesce.
La pellicola in alluminio, invece, non è indicata per avvolgere alimenti come agrumi, pomodori, sottaceti o cibi marinati. A causa della loro salinità, questi alimenti possono reagire con l’alluminio e rilasciare sostanze tossiche anche in notevole quantità. E’ preferibile, pertanto, optare per contenitori in vetro.